The Stone Roses è l’album di debutto del gruppo inglese Stone Roses, pubblicato nel 1989 dalla Silvertone. L’album è considerato fondamentale per il genere Madchester, nonché precursore del Britpop che si svilupperà negli anni ‘90. L’album guadagnerà un disco di platino in Inghilterra. Nel 1999 è stata pubblicata la versione doppio CD per il decimo anniversario, e l’album è rientrato nelle classifiche inglesi piazzandosi alla posizione 9. La copertina dell’album fu realizzata dal chitarrista John Squire, su ispirazione di un lavoro di Jackson Pollock. La stessa fu inserita dal mensile Q Magazine tra le “100 copertine più belle di tutti i tempi”.
Versione originale (1989)
- I Wanna Be Adored – 4:52
- She Bangs The Drums – 3:42
- Waterfall – 4:37
- Don’t Stop – 5:17
- Bye Bye Badman – 4:00
- Elizabeth My Dear – 0:59
- (Song for My) Sugar Spun Sister – 3:25
- Made of Stone – 4:10
- Shoot You Down – 4:10
- This Is the One – 4:58
- I Am the Resurrection – 8:12
Versione decimo anniversario (1999)
Disco 1
- I Wanna Be Adored – 4:52
- She Bangs the Drums – 3:42
- Waterfall – 4:37
- Don’t Stop – 5:17
- Bye Bye Badman – 4:00
- Elizabeth My Dear – 0:59
- (Song for My) Sugar Spun Sister – 3:25
- Made of Stone – 4:10
- Shoot You Down – 4:10
- This Is the One – 4:58
- I Am the Resurrection – 8:12
Disco 2
- Fools Gold – 9:53
- What The World Is Waiting For – 3:55
- Elephant Stone – 4:48
- Where Angels Play – 4:15
- Il secondo disco include anche una parte “enhanced”, che include videoclip, discografia, testi e una galleria di fotografie.
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La Eesti Televisioon o ETV è la emittente televisiva pubblica dell’Estonia.
La prima radiodiffusione è avvenuta il 19 luglio 1955 ed ha celebrato il cinquantesimo anniversario il 19 luglio 2005.
La maggior parte dei fondi per finanziare i programmi dell’ETV proviene da concessioni del governo. Tuttavia, circa 15% dei proventi governativi deriva indirettamente dalle tasse pagate per trasmettere gli annunci pubblicitari. È stata ipotizzata l’ introduzione di un canone televisivo, ma tale progetto di finanziamento è stato di seguito abbandonato.
Il 1° gennaio 1993, ETV è stata ammessa come membro attivo completo dell’unione della radiodiffusione europea.
Il 9 gennaio 2006 ETV ha lanciato un servizio di notizie internet, battezzato ETV24.
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WikiKto è un’enciclopedia cattolica elettronica libera. Per il momento la lingua principale è il francese, ma il progetto prevede la traduzione nelle principali lingue europee nei prossimi mesi.
WikiKto utilizza il software MediaWiki ed i contributi vengono rilasciati sotto licenza GFDL, la medesima della Wikipedia.
Storia di WikiKto
In francese, il progetto ha preso l’avvio il 13 maggio (anniversario della Madonna di Fatima) 2005. A marzo 2007 erano presenti sul sito più di 3200 articoli (di cui 675 ancora stub). La versione brasiliana ha cominciato il 12 ottobre 2006, festa di “Nossa Senhora Aparecida“, padrona officiale del Brasile.
Significato del nome WikiKto
Il nome WikiKto è stato concepito a partire da:
- Wiki, che deriva da Wiki wiki, termine in lingua hawaiana che significa “rapido” o “molto veloce”
- Kto, che letteralmente si legge kato, sta per “cattolico”
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Il è un santuario shintoista (jinja) situato a Kyoto, Giappone. Il torii dell’entrata principale è il più grande di tutto il Giappone, e l’edificio principale, lo shaden (社殿), è disegnato come riproduzione del palazzo imperiale di Kyoto.
Il santuario fu edificato nel 1895 per il millecentesimo anniversario della fondazione di Heiankyō (il vecchio nome di Kyoto). Dedicato all’imperatore Kammu e all’imperatore Komei.
Il santuario Heian è la tappa finale del Jidai Matsuri, uno dei più importanti festival di Kyoto. La processione parte dal vecchio palazzo imperiale, e consiste nel trasporto tramite mikoshi degli imperatori fino al santuario .
Vedi anche periodo Heian.
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L’American Film Institute, il centesimo anniversario del primo film americano, diede vita alla AFI 100 Years… series, celebrando e promuovendo l’interesse nella storia del cinema creando diverse liste composte da 100 titoli del cinema statunitense.
Le serie sono:
- 1998: AFI’s 100 Years… 100 Movies
- 1999: AFI’s 100 Years… 100 Stars
- 2000: AFI’s 100 Years… 100 Laughs
- 2001: AFI’s 100 Years… 100 Thrills
- 2002: AFI’s 100 Years… 100 Passions
- 2003: AFI’s 100 Years… 100 Heroes and Villains
- 2004: AFI’s 100 Years… 100 Songs
- 2005: AFI’s 100 Years… 100 Movie Quotes
- 2005: AFI’s 100 Years of Film Scores
- 2006: AFI’s 100 Years… 100 Cheers
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We Are Motörhead è un album dell’omonima band heavy metal uscito nel 2000 per l’etichetta CMC. Tra le tracce è presente la cover dei Sex Pistols dal titolo “God Save the Queen”, estratta inoltre come unico singolo e accompagnata con un videoclip. Tra le altre canzoni dell’album invece, si impongono anche “Slow Dance”, con i suoi “singhiozzi” hard rock, “Out of Lunch”, molto orecchiabile e la ballata “One More Fucking Time”.
L’omonima title-track “We Are Motörhead”, in uno stile stile rock mozzafiato e auto-celebrativo e con un suono classico molto simile alle canzoni dell’album Iron Fist si riferisce, ovviamente, alla band, che in quel periodo celebrava il 25° anniversario dalla propria nascita.
- “See Me Burning” – 2:59
- “Slow Dance” – 4:29
- “Stay Out of Jail” – 3:02
- “God Save the Queen” (Paul Cook, Steve Jones, John Lydon, Glen Matlock) – 3:19
- “Out to Lunch” – 3:26
- “Wake the Dead” – 5:14
- “One More Fucking Time” – 6:46
- “Stagefright/Crash & Burn” – 3:02
- “(Wearing Your) Heart on Your Sleeve” – 3:42
- “We Are Motörhead” – 2:21
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L’Androide Abramo Lincoln (We Can Build You), è un romanzo di fantascienza sritto nel 1962 da Philip K. Dick. É stato pubblicato per la prima volta con il titolo A. Lincoln, Simulacrum sulla rivista americana Amazing Stories come romanzo a puntate (Novembre 1969 e Gennaio 1970).
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La Via Svizzera è un sentiero che che si snoda lungo il Lago dei Quattro Cantoni
e venne creato nel 1991 in occasione del 700° anniversario della Confederazione. Il sentiero
ha come partenza il praticello del Grütli e finisce a Brunnen presso la “Platz der Auslandschweizer” (in ita. “Piazza degli svizzeri all’estero”). È lungo 35 Km ed è stato concepito con l’apporto di tutti i cantoni svizzeri. Ogni cantone ha un tratto a lui dedicato, delimitato da pietre recanti lo stemma, in ragione di 5 millimetri per ogni abitante. Le tratte seguono l’ordine col quale i cantoni sono entrati a far parte della Confederazione.
Il sentiero è percorribile in entrambe le direzioni, il tempo di percorrenza è di circa 11 ore, quindi è consigliabile percorrerlo in 2 o 3 giorni a seconda delle proprie condizioni. In quasi tutte le tappe ci sono alberghi e sono raggiungibili con il treno o in battello.
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Cochabamba (in quechua: qhuchapampa) è una città boliviana di 516.683 abitanti ed è il capoluogo della provincia di Cercado e del dipartimento di Cochabamba.
Etimologia
Il nome della città deriva dalla lingua quechua: qhucha = lago, pampa = pianura.
Storia
La città fu fondata il 2 agosto 1571, come parte del Viceregno del Perù, per ordine del viceré Francisco de Toledo. L’idea era quella di creare un centro di produzione agricola.
Università
A Cochabamba è presente l’università più grande della Bolivia: l’Universidad Mayor de San Simón. Si trovano inoltre alcune università private quali l’Universidad Privada del Valle e l’Universidad Católica Boliviana.
Curiosità
A Cochabamba avrà luogo nell’ottobre 2007 un “pellegrinaggio di fiducia sulla terra” organizzato dalla comunità di Taizé.