Nella storia in cui compare per la prima volta Brigitta (la papera innamorata senza speranza di Zio Paperone), il papero più ricco del mondo le promette in regalo, nel tentativo di togliersela di torno, una pelliccia di Balabù (primo nome che la sua fantasia gli ha suggerito), non sapendo che si tratta di un rarissimo animale realmente esistente, di cui rimane un unico ultimo esemplare. È costretto perciò ad onorare il suo impegno e a partire con i nipoti per cercarlo. Quando l’avrà trovato e portato a Paperopoli dal pellicciaio, tutta la famiglia papera si sarà innamorata di lui e in extremis lo salverà dallo scuoiamento. Il Balabù diverrà l’animale da compagnia di Brigitta.
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Il Gleone fu un pittore francavillese di nascita e massafrese d’elezione , infatti trascorse la sua vita principalmente a Massafra dove morì
dimenticato e nella più nera indigenza .
Le sue opere sono presenti nelle province di Taranto e Brindisi ( Ceglie Messapica , Carovigno) sono lavori per lo più non firmati e di soggetto sacro, e sono conservati in ville di campagna e chiese.
Una sua tela è presente nel Santuario della Madonna della Scala a Massafra.
Nel 1957 la Pro Loco di Massafra allestì una retrospettiva a lui dedicata in occasione del 150° anniversario della nascita
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Fljúgðu (la traduzione in inglese è “fly”) è la prima canzone mai registrata nella storia dei Sigur Rós. Ha richiesto appena sei ore di lavoro per le registrazioni, alle quali hanno partecipato i soli Jón Þór Birgisson, Ágúst Ævar Gunnarsson e Georg Hólm, cioè i tre membri fondatori del gruppo.
La loro conterranea Bjork ascoltò questa canzone e la fece pubblicare sulla compilation Smekkleysa í Hálfa Öld, organizzata dalla casa discografica islandese Smekkleysa che celebrava il cinquantesimo anniversario dell’indipendenza islandese. Nella scaletta del cd si trova alla traccia n° 16 e la canzone non è mai stata pubblicata in nessun altro album o ep del gruppo.
In questa occasione, la band si presenta con il nome di Victory Rose, che è la traduzione inglese di Sigur Rós (in italiano, Rosa della Vittoria).
La canzone è molto diversa rispetto agli altri lavori del gruppo in quanto la registrazione è molto grezza ed ha una sonorità molto più semplice rispetto a quelle del primo disco, Von, che arriverà ben tre anni più tardi.
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Al centro del più grande complesso barocco della città, costituito dall’antico Collegio e dalla Chiesa dei Gesuiti, si trova l’Università di Breslavia, la quale nel 2002 ha festeggiato il suo 300esimo anniversario. Dentro l’edificio principale si trova il Museo dell’Università di Breslavia con l’Aula Leopoldina, perla del barocco della Bassa Slesia.
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Nella liturgia cattolica e di altre confessioni cristiane, il termine feria indica quei giorni liturgici nei quali non si celebra nessun mistero della vita di Cristo e nessun santo.
L’uso viene dal latino.
Durante i tempi “forti”, ovvero l’Avvento, il tempo di Natale, la Quaresima e il tempo di Pasqua, il messale propone i testi eucologici per ogni giorno feriale.
Durante le 33 settimane del tempo ordinario la liturgia feriale è più “libera”, ovvero adattabile alle scelte del sacerdote celebrante e alla comunità.
Alcune pratiche devozionali suggeriscono la celebrazione della messa in onore della Madonna nelle ferie del sabato, del Sacro Cuore di Gesù il primo venerdì del mese, e la messa esequiale nel settimo e trentesimo giorno dopo la morte di un fedele, così come nel primo anniversario.
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The Birthday Party è un video live della band heavy metal Motörhead uscito nel 1986 per celebrare il 10° anniversario della band, nel concerto svoltosi il 26 giugno 1985 al Hammersmith Odeon di Londra, Regno Unito.
Inoltre, per festeggiare i dieci anni di attività, per l’ultima traccia salgono sul palco anche altri musicisti, come gli ex-Motörhead e il bassista dei Thin Lizzy Phil Lynott che eseguono una versione devastante dell’ultima traccia Motörhead.
La versione DVD è uscita nel 2003.
Tracce
- Iron Fist
- Stay Clean
- The Hammer
- Metropolis
- Mean Machine
- On The Road
- Killed By Death
- Ace of Spades
- Steal Your Face
- Nothing Up My Sleeve
- (We Are) The Road Crew
- Bite The Bullet
- The Chase Is Better Than The Catch
- No Class
- Overkill
- Bomber
- Motörhead
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We Are Motörhead è un album dell’omonima band heavy metal uscito nel 2000 per l’etichetta CMC. Tra le tracce è presente la cover dei Sex Pistols dal titolo “God Save the Queen”, estratta inoltre come unico singolo e accompagnata con un videoclip. Tra le altre canzoni dell’album invece, si impongono anche “Slow Dance”, con i suoi “singhiozzi” hard rock, “Out of Lunch”, molto orecchiabile e la ballata “One More Fucking Time”.
L’omonima title-track “We Are Motörhead”, in uno stile stile rock mozzafiato e auto-celebrativo e con un suono classico molto simile alle canzoni dell’album Iron Fist si riferisce, ovviamente, alla band, che in quel periodo celebrava il 25° anniversario dalla propria nascita.
- “See Me Burning” – 2:59
- “Slow Dance” – 4:29
- “Stay Out of Jail” – 3:02
- “God Save the Queen” (Paul Cook, Steve Jones, John Lydon, Glen Matlock) – 3:19
- “Out to Lunch” – 3:26
- “Wake the Dead” – 5:14
- “One More Fucking Time” – 6:46
- “Stagefright/Crash & Burn” – 3:02
- “(Wearing Your) Heart on Your Sleeve” – 3:42
- “We Are Motörhead” – 2:21
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Il meglio di Asimov, titolo originale The Best of Isaac Asimov (1973) uscì in Italia nella collana Oscar (Fantascienza) Mondadori nel 1975 stampato su due volumi con copertine di Karel Thole. Infatti i volumi più vecchi si suddividono in volume primo e secondo.
Il libro, o libri a seconda dell’anno di edizione, è una raccolta di racconti più o meno brevi :
- Naufragio (Marooned off Vesta)- primo racconto di fantascienza di Asimov
- Notturno (Nightfall) - Interessante analisi sulle credenze religiose osservate da un punto di vista psicologico
- Condotto “C”
- Il destino di Marte
- Profondità
- Chissà come si divertivano
- L’ultima domanda - Sull’entropia
- Il cronoscopio
- Conclusione errata - Giallo fantascientifico
- Anniversario - Ripresenta i personaggi di “Naufragio”
- La palla da biliardo
- Immagine speculare - Protagonisti l’investigatore Elijah Baley e l’assistente robot R. Daneel Olivaw
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Il planetario “Carl Zeiss” (Zeiss-Großplanetarium Berlin) si trova a Berlino, nel quartiere di Prenzlauer Berg.
Fu inaugurato nell’ottobre 1987, nell’ambito dei festeggiamenti per il 750° anniversario della fondazione della città.
È parte del complesso Ernst-Thälmann-Park, di cui costituisce l’estremità ovest, affacciata sulla Prenzlauer Allee.
Tecnica
Al centro della sala di proiezione si trova il proiettore “Cosmorama”, prodotto dall’industria ottica Carl Zeiss di Jena. La sala, dal diametro di 23 m, ha una capienza di 292 posti a sedere.
Vi è poi una sala cinematografica da 160 posti, in cui vengono proiettati film di fantascienza.
Ogni anno il planetario è visitato da 90.000 persone.
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Andata in onda:
- U.S.A.: 27 settembre 2001 - 16 maggio 2002 su N.B.C.
- ITALIA: 22 dicembre 2003 - 30 gennaio 2004 su Italia 1
| n°
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Titolo originale
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Titolo italiano
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Prima TV USA
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Prima TV Italia
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| 01 |
The Third Wheel Gets the Grace |
Tra i due litiganti il terzo gode |
27 settembre 2001 |
22 dicembre 2003
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| 02 |
Past and Presents |
Passato e … presenti |
4 ottobre 2001 |
22 dicembre 2003
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| 03 |
Crouching Father, Hidden Husband |
Padre ballerino … marito al fresco |
11 ottobre 2001 |
22 dicembre 2003
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| 04 |
Prison Blues |
Galera blues |
18 ottobre 2001 |
22 dicembre 2003
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| 05 |
Loose Lips Sink Relationships |
Non solo sesso |
25 ottobre 2001 |
29 dicembre 2003
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| 06 |
Rules of Engagement |
Proposta di matrimonio |
1 novembre 2001 |
29 dicembre 2003
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| 07 |
Bed, Bath and Beyond |
Il letto, il bagno e oltre |
8 novembre 2001 |
29 dicembre 2003
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| 08 |
Star Spangled Banter (aka Politicians) |
Stelle e strisce |
15 novembre 2001 |
29 dicembre 2003
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| 09 |
Moveable Feast |
E’ qui il party (prima parte) |
22 novembre 2001 |
5 gennaio 2004
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| 10 |
Moveable Feast |
E’ qui il party (seconda parte) |
22 novembre 2001 |
5 gennaio 2004
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| 11 |
Stakin’ Care of Business |
Gli affari sono affari |
6 dicembre 2001 |
5 gennaio 2004
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| 12 |
Jingle Balls |
Balle di Natale |
13 dicembre 2001 |
5 gennaio 2004
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| 13 |
Whoa, Nelly |
Gay e stalloni |
10 gennaio 2002 |
12 gennaio 2004
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| 14 |
Grace in the Hole |
Amore dietro le sbarre |
17 gennaio 2002 |
13 gennaio 2004
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| 15 |
Dyeing is Easy, Comedy is Hard |
L’apparenza inganna |
31 gennaio 2002 |
14 gennaio 2004
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| 16 |
A Chorus Lie |
Fuori dal coro |
7 febbraio 2002 |
15 gennaio 2004
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| 17 |
Someone Old, Someplace New |
Gente vecchia, posti nuovi |
28 febbraio 2002 |
16 gennaio 2004
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| 18 |
Something Borrowed, Someone’s Due |
La resa dei conti |
7 marzo 2002 |
19 gennaio 2004
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| 19 |
Cheatin’ Trouble Blues |
Felice anniversario ! |
28 marzo 2002 |
20 gennaio 2004
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| 20 |
Went to a Garden Potty |
Lo gnomo della discordia |
4 aprile 2002 |
21 gennaio 2004
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| 21 |
He Shoots, They Snore |
Ma papà ti manda solo? |
11 aprile 2002 |
22 gennaio 2004
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| 22 |
Wedding Balls |
Palle matrimoniali |
18 aprile 2002 |
23 gennaio 2004
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| 23 |
Fagel Attraction |
Attrazione banale |
25 aprile 2002 |
26 gennaio 2004
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| 24 |
Hocus Focus |
Il mago Jack |
2 maggio 2002 |
27 gennaio 2004
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| 25 |
A Buncha White Chicks Sittin’ Around Talikin |
Parole … soltanto parole |
9 maggio 2002 |
28 gennaio 2004
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| 26 |
A. I. : Artificial Insemination |
A. I. : Inseminazione artificiale (prima parte) |
16 maggio 2002 |
29 gennaio 2004
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| 27 |
A. I. : Artificial Insemination |
A. I. : Inseminazione artificiale (seconda parte) |
16 maggio 2002 |
30 gennaio 2004
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